Le diete e i cibi che danneggiano la salute dei denti

Dai regimi alimentari iperproteici e ipocalorici agli alimenti acidi che possono danneggiare lo smalto dentale. Ecco i consigli del nutrizionista e chef Fabrizio Cadei per un sorriso sano e bello

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Morsicare a fondo una mela potrebbe non essere l’immagine può adatta a rappresentare la salute dei denti. A dirlo, infrangendo uno tra gli stereotipi pubblicitari più celebri degli ultimi decenni, è il nutrizionista e chef Fabrizio Cadei, che nell’ambito della presentazione della nuova formula Nr-5 di Regenerate Enamel Science per la rigenerazione dello smalto dentale ha voluto sottolineare una serie di aspetti poco conosciuti del legame tra salute del sorriso e alimentazione. “

Sin da piccoli ci insegnano a stare attenti ai cibi zuccherini perché possono causare carie -, spiega l’esperto – ma in realtà anche gli alimenti acidi sono potenzialmente cariogeni, perché possono intaccare lo smalto e renderlo più debole. Tra questi alimenti figurano numerosi frutti, come gli agrumi o anche la tanto citata mela, insieme con buona parte delle bevande gassate che troviamo in commercio. Indipendentemente che contengano o meno zucchero. L’80% dei problemi dentali più comuni, come carie, ingiallimento e ipersensibilità, possono essere causati dagli attacchi degli acidi presenti in cibi e bevande, anche quelli più sani”.

Per neutralizzare gli effetti nocivi di questi cibi, dunque, bisognerebbe risciacquare abbondantemente la bocca prima di spazzolare con delicatezza. Nel caso delle bibite, meglio consumarle con l’aiuto di una cannuccia, cercando di minimizzare il contatto tra liquido e denti.

Al di là dei singoli alimenti, poi, ci sono diete particolarmente sconsigliate per chi vuole mantenere un sorriso sano. Perché un alimento acido può in realtà dimostrarsi non acidificante, mentre regimi nutrizionali sbilanciati possono portare l’organismo in una condizione di ph basso non ottimale per la salute dei denti.

“Acidificanti possono essere alcuni stili alimentari come le diete iperproteiche, la chetogenica o la Scarsdale, che spesso determinano uno stato fisiologico di chetosi-acidosi – spiega Cadei. – Proprio per questo sono regimi alimentari da considerarsi mirati per specifiche necessità e da applicare per brevi periodi e con il controllo un medico. Quando il corpo va in uno stato fisiologico acido anche la saliva, che normalmente ha un ph che oscilla tra 6,5 e 7,4, diventa acida. E questo può alla lunga andare a intaccare lo smalto, andando a demineralizzare i denti”.

Un consiglio, dunque? Tenere l’organismo in equilibrio, seguendo un’alimentazione varia e calorica il giusto. La cara vecchia dieta mediterranea, anche in questo caso, si dimostra una tra le alternative migliori. Secondo il nutrizionista, infatti, il modello mediterraneo tradizionale può aiutare in questo senso. Poca carne, pochi grassi, porzioni non eccessive e soprattutto tanti alimenti poco lavorati, da integrare magari con ingredienti più esotici, come quinoa e spezie, che rendono il tutto ancora più vario.

“Ogni dieta, almeno nella sua prima fase di applicazione, funziona, soprattutto perché, partendo da uno stato di anarchia alimentare ci stimola al controllo di ciò che mangiamo -, sottolinea il nutrizionista. – Molti dei modelli alimentari che ci vengono proposti si fondano su validità scientifiche, ma senza considerare l’estrema complessità dell’organismo umano e di tutti i processi che intervengo nel garantirci una stato di benessere. Salute dentale compresa. Mi piace pensare all’alimentazione come a un monumento nel centro di una piazza tonda, una piazza circondata da grandi palazzi e finestre. Ecco, molte diete guardano il monumento da una sola di queste finestre e pensano che quel punto di vista sia l’unico ed esaustivo. Dovremmo invece riuscire a dare uno sguardo d’insieme o almeno, a provare, da finestra a finestra, a fare il giro di tutta la piazza. A tal proposito potrebbe essere divertente sperimentare una dieta a rotazione: fingiamoci vegani per un giorno, poi vegetariani, poi onnivori, poi pescariani e così via”.

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